NASpI in forma anticipata e rioccupazione con contratto di collaborazione

Nell’ipotesi di rioccupazione con contratto di collaborazione coordinata e continuativa nel periodo teorico di spettanza di una NASpI erogata in forma anticipata, qualora il rapporto di collaborazione cessi durante il predetto periodo teorico, il collaboratore può accedere alla prestazione DIS-COLL per le sole mensilità che non si sovrappongono al periodo teorico di spettanza dell’indennità NASpI (Messaggio Inps n. 4658/2019).

L’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, prevede, per il lavoratore avente diritto alla corresponsione dell’indennità NASpI, la possibilità di richiedere la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, dell’importo complessivo della predetta indennità, a titolo di incentivo all’avvio di un’attività autonoma o di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio.
Laddove il lavoratore instauri un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la liquidazione anticipata della NASpI, sarà tenuto a restituire per intero l’anticipazione ottenuta, salvo il caso in cui il rapporto di lavoro subordinato sia instaurato con la cooperativa della quale il lavoratore ha sottoscritto una quota di capitale sociale.
Nell’ipotesi in cui il soggetto si rioccupi con rapporto di lavoro parasubordinato, può verificarsi che il rapporto di collaborazione cessi durante il periodo teorico di spettanza della prestazione NASpI, già percepita dal soggetto in forma anticipata in unica soluzione, e che il lavoratore, in ragione di detta cessazione presenti domanda di indennità di disoccupazione DIS-COLL. In tale fattispecie, qualora si riconoscesse il diritto anche all’indennità DIS-COLL, il soggetto interessato potrebbe ricevere per lo stesso periodo una duplice tutela contro la disoccupazione involontaria (NASpI in forma anticipata e DISCOLL).
Al fine di evitare che ciò avvenga, nell’ipotesi di rioccupazione con contratto di collaborazione coordinata e continuativa nel periodo teorico di spettanza di una NASpI erogata in forma anticipata, qualora il rapporto di collaborazione cessi durante il predetto periodo teorico, il collaboratore può accedere alla prestazione DIS-COLL, ma la stessa potrà essere riconosciuta, qualora ne ricorrano tutti i requisiti legislativamente previsti, per le sole mensilità che non si sovrappongono al periodo teorico di spettanza dell’indennità NASpI.
Nel caso in cui, invece, il rapporto di collaborazione cessi dopo la fine del periodo teorico di spettanza della NASpI, la prestazione DIS-COLL potrà essere riconosciuta per tutto il periodo di spettanza, non essendovi sovrapposizione tra le due prestazioni di disoccupazione nel medesimo arco temporale.

Modificate le quote contributive al Fondo Sanitario Faschim

Modificate le quote contributive al Fondo Sanitario Faschim

Per i settori Chimica Industria e Coibenti Industria, dall’1/1/2020 aumentano le quote contributive al Fondo sanitario, come previsto dagli accordi contrattuali sul welfare siglati di recente

Per effetto degli accordi sul welfare contrattuale sottoscritti per il settore della Chimica Industria il 15/7/2019 e per il settore della Coibentazione Termoacustica il 25/11/2019, a decorrere dal 1° gennaio 2020 aumentano le quote di iscrizione al Fondo di assistenza Sanitaria Integrativa “Faschim”.
Pertanto, come da quest’ultimo comunicato, si riporta di seguito uno schema riepilogativo:

Iscrizione

Contributi annuali

Contributi mensili

Fino al 31/12/2019

Dall’1/1/2020

Fino al 31/12/2019

Dall’1/1/2020

Dipendente €   36,00 €   48,00 €   3,00 €   4,00
Impresa € 252,00 € 270,00 € 21,00 € 22,50
Totale € 288,00 € 318,00 € 24,00 € 26,50

Smonetizzazione festività dell’8 dicembre per i dipendenti delle Poste

13 dic 2019 I dipendenti delle poste possono fruire, per la festività dell’8 dicembre 2019, di un giorno di permesso retribuito non monetizzabile in luogo dei trattamento economico

In via sperimentale per il 2019, con riferimento al giorno festivo dell’8 dicembre, coincidente con la domenica, viene riconosciuta ai lavoratori delle Società dei Gruppo la facoltà di fruire, su base volontaria, di un giorno di permesso retribuito, non monetizzabile, in luogo dei trattamento economico.
Il permesso dovrà tassativamente essere fruito, a giornata intera, entro e non oltre il 31/12/2019.

I lavoratori che intendano richiedere il riconoscimento di tale giorno di permesso dovranno comunicarlo alla propria Azienda nelle modalità che saranno tempestivamente indicati da quest’ultima.
Al fine di incentivare il ricorso all’istituto in questione, ciascuna Azienda concederà ai propri lavoratori che opteranno per la fruizione di giornate di festività “smonetizzate” ulteriori permessi orari retribuiti, non monetizzabili, in misura pari a un’ora per la festività smonetizzata dell’8/12/2019.
Tali permessi orari dovranno tassativamente essere fruiti, anche in misura frazionata, entro e non oltre il 31/12/2019.
La fruizione di ciascuna delle festività “smonetizzate” nonché degli ulteriori permessi orari concessi dall’Azienda dovrà avvenire, a richiesta del singolo lavoratore, compatibilmente con le esigenze di servizio e organizzative aziendali.
In caso, di cessazione del rapporto di lavoro prima delle festività oggetto della presente intesa, nei confronti del personale che abbia optato per la relativa “smonetizzazione” e che abbia già fruito dei permessi sostitutivi si procederà alla trattenuta del relativo trattamento economico dalle ultime competenze.

Firmato il rinnovo del CCNL Consorzi di Bonifica

Firmato il rinnovo del CCNL Consorzi di Bonifica

Sottoscritto l’accordo per il rinnovo del CCNL Consorzi di bonifica.

Questi sono gli aumento previsti dall’accordo

Aumenti da corrispondere per gli anni 2019-20-21-22 (5,6%)

 

Area

Param.

2019

2020

2021

2022

Luglio

Gennaio

Settembre

Gennaio

Settembre

Gennaio

Settembre

1,00%

0,70%

0,80%

0,70%

0,80%

0,70%

0,90%

Area D 100 13,03 9,21 10,52 9,35 10,68 9,49 12,20
104 13,55 9,58 10,95 9,72 11,11 9,87 12,69
107 13,94 9,85 11,26 10,00 11,43 10,15 13,05
115 14,98 10,59 12,10 10,75 12,29 10,91 14,03
116 15,11 10,68 12,21 10,84 12,39 11,01 14,15
112 14,59 10,31 11,79 10,47 11,96 10,63 13,66

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Area C 127 16,54 11,70 13,37 11,87 13,57 12,05 15,49
118 15,37 10,87 12,42 11,03 12,61 11,20 14,39

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Area B 132 17,19 12,16 13,89 12,34 14,10 12,52 16,10
127 16,54 11,70 13,37 11,87 13,57 12,05 15,49
132 17,19 12,16 13,89 12,34 14,10 12,52 16,10
132 17,19 12,16 13,89 12,34 14,10 12,52 16,10
127 16,54 11,70 13,37 11,87 13,57 12,05 15,49

 

 

Area A 157 20,45 14,46 16,52 14,68 16,77 14,90 19,15
134 17,45 12,34 14,10 12,53 14,31 12,71 16,35
159 20,71 14,64 16,73 14,86 16,99 15,09 19,40
135 17,58 12,43 14,21 12,62 14,42 12,81 16,47
184 23,97 16,94 19,37 17,20 19,66 17,46 22,44
159 20,71 14,64 16,73 14,86 16,99 15,09 19,40

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Area Q 185 24,10 17,04 19,47 17,29 19,76 17,55 22,57
162 21,10 14,92 17,05 15,14 17,31 15,37 19,76
187 14,36 17,22 19,68 17,48 19,98 17,74 22,81
164 21,36 15,10 17,26 15,23 17,52 15,56 20,01

Ferie solidali
Nel rispetto dei limiti stabiliti dal D.Lgs. n. 66/2003 in materia di orario di lavoro, i lavoratori possono cedere a titolo gratuito, i riposi e le ferie maturate ad altri lavoratori dipendenti dello stesso datore di lavoro. I dipendenti di uno stesso consorzio possono volontariamente cedere le giornate di ferie nella propria disponibilità fino ad un massimo di giorni 10 complessivi per ciascun anno, eccedenti comunque la misura di quattro settimane annuali, come previsto da D.Lgs. 8/4/2003, n. 66, in materia di riposi e ferie minimi di cui il lavoratore deve irrinunciabilmente usufruire.

Permessi retribuiti e non retribuiti
Ai dipendenti membri di organi direttivi provinciali / territoriali, ad eccezione di quelli indicati al 4° comma, sono concessi permessi sindacali retribuiti fino a 12 giorni lavorativi all’anno cumulabili per non più di tre giorni consecutivi.

Il numero dei dipendenti, eletti o nominati membri di organi direttivi provinciali / territoriali, che hanno diritto ai permessi sindacali di cui al precedente comma, in ogni singolo Consorzio, non può superare il numero di

Indennità di Reperibilità
Ai lavoratori ai quali viene richiesta la reperibilità viene corrisposta, durante il periodo di reperibilità, un’indennità giornaliera del seguente importo:
– reperibilità richiesta nei giorni feriali: Euro 20,00 + 5;
– reperibilità richiesta in giorni festivi: Euro 30,00 + 10.

Banca delle ore
Relativamente agli operai avventizi con almeno 78 giorni di attività, anche non continuativi, le 50 ore annue potranno essere trasformate in misura direttamente proporzionale alla durata del contratto.
La richiesta di trasformazione delle prime 50 ore di lavoro straordinario in altrettante ore di riposo compensativo dovrà essere inoltrata dai lavoratori al Consorzio entro il mese di gennaio di ciascun anno.
I riposi compensativi potranno essere goduti non prima di quindici giorni dalla data di svolgimento delle prestazioni di lavoro straordinario che hanno dato luogo al riconoscimento dei riposi medesimi e comunque non oltre il primo semestre dell’anno solare successivo.

 

Congedi per eventi e cause particolari
Gli operai avventizi con almeno 90 giorni di attività, anche non continuativa, hanno diritto a due giorni di permesso ad evento in caso di decesso del coniuge o parenti entro il 1° grado.

Riscritto anche gli articoli inerenti la  Sospensione dal servizio e il Licenziamento in tronco

Integrata la normativa sull’Apprendistato nei settori “Edilizia Industria” e “Cooperative”

Le Parti firmatarie del CCNL Edilizia Industria e del CCNL Cooperative, integrano la disciplina dell’Apprendistato, con una Nota a verbale per chiarire lo svolgimento delle ore di formazione

Le Parti datoriali e le OO.SS. firmatarie dei Contratti Collettivi Nazionali Edilizia Industria e Cooperative, hanno concordato l’inserimento, negli articoli 92 CCNL Industria e 31 CCNL Cooperative, dedicati all’Apprendistato, di una “Nota a verbale” per chiarire le modalità di svolgimento delle ulteriori 8 ore destinate alla sicurezza, facenti parte delle complessive 24 ore di formazione previste dall’articolato.
In particolare, le Parti hanno concordato che le 8 ore destinate alla sicurezza sono aggiuntive rispetto alle 16 ore preassuntive, contemplate dal D.Lgs. n. 81/2008, dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 e dalla contrattazione collettiva, e che pertanto il loro svolgimento può essere effettuato, presso le Scuole edili/Enti Unificati, entro il termine massimo di 60 giorni dall’assunzione.

Nuovo piano sanitario per il Fondo ASIM

Dal 27 novembre 2019 sono aperte le adesioni al Piano sanitario straordinario previsto dal Fondo Sanitario Asim per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi

 

Il Fondo di assistenza sanitaria Asim ha previsto un piano sanitario straordinario “La prevenzione su Misura” grazie al quale ciascun iscritto potrà crearsi un percorso di prestazioni sanitarie personalizzato in base alle sue necessità e al suo vissuto.
L’iscritto potrà aderire all’iniziativa direttamente dalla propria area riservata del portale S.I.Asim, cliccando il pulsante “Campagna di Prevenzione Straordinaria”. Dopo aver rilasciato i relativi consensi al trattamento dei dati personali, tramite il collegamento con SiSalute potrà attivare la campagna e prenotare in totale autonomia la prima visita internistica, presso una struttura sanitaria convenzionata con SiSalute, durante la quale verranno prescritte le prestazioni sanitarie più opportune.
La Campagna prevede fino a un massimo di 4 prestazioni a iscritto.
Per ogni prestazione, l’iscritto dovrà prenotare i relativi appuntamenti e comunicare la data e l’ora degli stessi a SiSalute che rilascerà la relativa autorizzazione.
Una volta effettuate le prestazioni, l’iscritto potrà prenotare la visita internistica conclusiva presso  la medesima Struttura del network di SiSalute e quest’ultima provvederà a saldare le Strutture sanitarie per le prestazioni erogate.

Semplificazione domande di invalidità civile: soggetti tra i 18 e i 67 anni

Nel quadro delle attività di semplificazione degli adempimenti sanitari e amministrativi relativi alla concessione dei benefici di invalidità civile, la semplificazione è stata estesa ai cittadini in età lavorativa, compresi tra i 18 e i 67 anni di età, che presentano domanda di invalidità civile, di cecità o di sordità. Anche per tale categoria è possibile contrarre i tempi di erogazione del beneficio attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni di tipo socio-economico, che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria (Messaggio Inps n. 4601/2019).

A tal fine, sono state apportate delle modifiche alla procedura di acquisizione online delle domande di invalidità civile da parte della categoria di beneficiari in parola, che sono operative, in modalità non esclusiva, dal 10 dicembre 2019.
In prima fase di rilascio, tali modifiche riguardano le sole domande trasmesse online dai Patronati.
L’accesso alla procedura semplificata è subordinato alla condizione che il requisito anagrafico sia perfezionato alla data della domanda. La procedura di acquisizione online a disposizione dei Patronati verifica automaticamente, tramite accesso agli archivi anagrafici a disposizione dell’Istituto, la sussistenza del requisito anagrafico. Una volta verificato il requisito anagrafico, si potrà procedere con l’attività di acquisizione della domanda, che è suddivisa in più pannelli.
Alcuni pannelli sono finalizzati all’avvio dell’accertamento sanitario (richiedente, rappresentante legale, recapiti, accertamento), altri sono funzionali alla liquidazione dell’eventuale prestazione economica.
I dati, così come inseriti, transiteranno automaticamente, senza ulteriore intervento da parte del Patronato, in fase concessoria dopo la definizione del verbale sanitario che riconosce il diritto alla prestazione economica.
L’Inps precisa che, in questa fase di avvio in forma sperimentale, rimangono disponibili, in alternativa, le ordinarie modalità di trasmissione del modello “AP70” dopo il completamento della fase sanitaria, qualora in fase di domanda non fossero inseriti i dati sopra descritti. In alcune casistiche (soggetto ricoverato al momento della presentazione della domanda o titolare di altre prestazioni di invalidità incompatibili) sarà tuttavia necessario completare comunque il modello “AP70” dopo la definizione dell’iter sanitario, utilizzando l’attuale procedura della fase concessoria.

Contribuzione volontaria al Fondo Gomma Plastica

12 dic 2019 La contribuzione volontaria al Fondo di pensione complementare Gomma Plastica, effettuata entro fine dicembre, comporta benefici nella dichiarazione dei redditi del 2020.

La contribuzione volontaria del fondo pensione complementare per i lavoratori e i familiari a carico dei lavoratori del settore gomma, cavi elettrici e affini e materie plastiche, è un valido strumento per chi vuole abbassare ulteriormente il reddito dell’anno in corso. Tale contribuzione se effettuata entro fine dicembre comporta benefici nella dichiarazione dei redditi del 2020.
Versare un contributo volontario aggiuntivo non ha costi e se si supera il limite deducibile, è possibile dichiararlo con il modulo chiamato contributi non dedotti, in maniera da evitare che il contributo in eccesso venga tassato nuovamente alla liquidazione.
L’anno successivo al versamento (Marzo/Aprile) verrà rilasciata una certificazione del fondo da presentare in fase di dichiarazione dei redditi. Se i versamenti transitano solo tramite azienda, la deduzione è automatica e non verrà inviato alcun documento.
Il limite deducibile è da considerarsi sul totale dei versamenti deducibili, anche esterni a FGP. Chi contribuisce volontariamente a due fondi ad esempio, raggiungerà il limite sommando i contributi di entrambi i fondi.

Cessione di azienda e diverso CCNL applicato: per il diritto agli scatti irrilevante l’anzianità pregressa

In caso di trasferimento di azienda, la contrattazione collettiva dell’impresa cedente è sostituita immediatamente e totalmente da quella applicata nell’impresa cessionaria, anche se più sfavorevole, fermo restando i diritti acquisiti, l’inapplicabilità retroattiva di norme contrattuali non vigenti nel periodo pregresso e l’irrilevanza dell’anzianità pregressa presso la cedente (Corte di Cassazione, sentenza 09 dicembre 2019, n. 32070)

Una Corte di appello territoriale, confermando la decisione di primo grado, aveva respinto la domanda di un dirigente di azienda, con la quale questi, tra l’altro, richiedeva il ricalcolo della retribuzione di anzianità, commisurata all’intera anzianità maturata presso un dato ente pubblico, prima del passaggio alla società di diritto privato. La Corte aveva evidenziato che fosse stata comunque riconosciuta la retribuzione individuale di anzianità e ritenuto che ciò soddisfaceva la prescrizione del contratto collettivo volta a commisurare la retribuzione all’anzianità maturata, in quanto, pur risultando la successione tra l’ente pubblico e la società disciplinata dall’articolo 2112 c.c., non poteva aver luogo l’applicazione retroattiva della regola invocata dal ricorrente, poiché non vigente nel corso dei segmenti cronologici nei quali in astratto il diritto sarebbe maturato. Inoltre, se il passaggio di azienda non deve risolversi in un trattamento deteriore rispetto alla astratta progressione secondo le regole pregresse, ciò non comporta che esso debba rappresentare una condizione necessariamente migliorativa sulla base della pretesa applicazione del nuovo contratto su passate vicende del rapporto.
Ricorre così in Cassazione il lavoratore, lamentando violazione e falsa applicazione degli articoli 10 e 38 del CCNL per i Dirigenti di Imprese Aderenti alla Confederazione Nazionale dei Servizi, da cui si dovrebbe dedurre come, al lavoratore, in seguito al passaggio dal datore di lavoro pubblico al nuovo datore di lavoro privato, sia garantita non solo continuità di impiego, ma pieno riconoscimento dell’anzianità maturata, computata in relazione all’intero periodo per cui il lavoratore ha prestato opera in qualità di dirigente, nel caso di specie, indipendentemente dal soggetto che gestiva l’attività.
Per la Suprema Corte il ricorso non è fondato. La Corte di merito, infatti, ha correttamente evidenziato come non sia consentita l’applicazione retroattiva della norma di contrattazione collettiva applicata dalla società cessionaria, disciplinante gli scatti di anzianità, e che la vicenda deve essere regolata dall’art. 2112, comma 3, del Codice civile, che prevede la sostituzione di un CCNL all’altro nella vicenda del trasferimento d’azienda.
Secondo consolidato orientamento giurisprudenziale di legittimità, infatti, in caso di trasferimento di azienda (art. 2112, c.c.), la contrattazione collettiva dell’impresa cedente è sostituita immediatamente e totalmente da quella applicata nell’impresa cessionaria, anche se più sfavorevole (ex multis, Corte di Cassazione, sentenza n. 10614/2011); tale sostituzione, tuttavia, non può ovviamente comportare l’applicazione retroattiva di norme contrattuali non vigenti nel periodo pregresso, ma regolare il periodo successivo, fermo restando le garanzie ed i temperamenti previsti dalla norma codicistica.
Nello specifico, poi, occorre distinguere tra anzianità come fatto storico, che di per sé non genera diritti, e diritto che deriva solo a seguito di norme che considerano tale fatto storico quale presupposto di fatto per il suo riconoscimento. Così, non può ritenersi imposta dall’articolo 2112 del Codice civile la ricostruzione del trattamento scatti di anzianità, secondo la disciplina collettiva in essere presso il cessionario, in riferimento all’anzianità maturata in precedenza presso l’ente cedente.
In definitiva, il diritto agli scatti non è correlabile con l’anzianità già conseguita, appunto perché presso il datore di lavoro precedente non esisteva tale diritto e comporterebbe una applicazione retroattiva del nuovo trattamento contrattuale, non imposta né prevista dalla legge.

CCNL ANICTA: Accordo sul welfare per il settore “Coibenti Industria”

Sottoscritto il 25/11/2019 tra ANICTA e FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, l’accordo per l’aumento dei contributi a Faschim per il settore Coibenti Industria

Le Parti, nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL Coibenti Industria, hanno raggiunto l’accordo sulle nuove contribuzione al Fondo Sanitari Faschim, in maniera analoga all’accordo sul welfare sottoscritto da Federchimica in data 15/7/2019.
Le Parti, pertanto, con l’obiettivo di consolidare il Fondo Faschim, a partire da gennaio 2020, concordano quanto segue:
1) a carico dell’Impresa: un aumento dello 0,05% pari ad Euro 1,50 destinato ad incrementare il contributo mensile per i lavoratori iscritti;
2) a carico del Lavoratore iscritto: un incremento di Euro 1,00 del contributo mensile Faschim.