Dichiarazione di successione: rettifica dell’errore materiale


11 SETT 2019 Per il Fisco , al di fuori delle ipotesi di errore materiale o di calcolo che emergono ‘ictu oculì, eventuali precisazioni o rettifiche per poter essere prese in considerazione dall’ufficio devono essere effettuate nelle stesse forme e negli stessi termini previsti per la dichiarazione che si intende correggere (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 10 settembre 2019, n. 375)

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro un anno dalla data di apertura della successione, fino alla scadenza del termine di presentazione, la dichiarazione di successione può essere modificata.
Tale disposizione – che consente ai contribuenti che hanno compiuto errori nella dichiarazione di successione di presentare una nuova dichiarazione, modificativa della precedente, nel termine di un anno dalla data di apertura della successione – non può trovare applicazione nel caso in cui il contribuente intende integrare la dichiarazione di successione già presentata, oltre il termine di un anno.
In effetti, in ordine all’ipotesi di emendabilità della dichiarazione di successione oltre il termine previsto per la presentazione della dichiarazione, l’Amministrazione finanziaria ha avuto modo di fornire in passato chiarimenti dando la possibilità di procedere alla presentazione di una dichiarazione rettificativa, oltre il termine di presentazione della dichiarazione, per modificare in diminuzione il valore di un cespite.
In tale fattispecie veniva rilevato che il principio dettato dall’articolo 31, comma 3, del TUS deve essere coordinato con la previsione dettata dall’articolo 33, comma 2, del medesimo TUS secondo cui “in sede di liquidazione l’Ufficio provvede a correggere gli errori materiali e di calcolo commessi dal dichiarante nella determinazione della base imponibile”.
Dal combinato disposto delle richiamate norme si desume che al di fuori delle ipotesi di errore materiale o di calcolo che emergono ‘ictu oculì, eventuali precisazioni o rettifiche per poter essere prese in considerazione dall’ufficio devono essere effettuate nelle stesse forme e negli stessi termini previsti per la dichiarazione che si intende correggere.
Nel caso in oggetto, in cui l’istante chiede di conoscere se sia possibile procedere alla variazione della data di morte indicata in modo errato, si ritiene che la contribuente possa procedere alla rettifica dell’errore materiale contenuto nella dichiarazione di successione e che non incide nella determinazione della base imponibile, presentando una dichiarazione rettificativa e versando, per le formalità di trascrizione, le imposte catastale e ipotecaria in misura fissa la tassa ipotecaria, l’imposta di bollo e i tributi speciali.