Credito previdenziale utilizzato in compensazione nel “regime forfetario”


Il Fisco chiarisce che il contributo previdenziale dedotto nel periodo d’imposta precedente deve essere rettificato e recuperato a tassazione nel periodo d’imposta successivo, indicandolo al rigo LM35 del quadro LM del modello Unico. (Agenzia delle entrate – Risposta n. 400 del 2019).

Il contribuente dichiara di avvalersi del c.d. regime forfettario di cui alla legge 23 dicembre 2014, n. 190 e di avere maturato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2017 un credito, pari a 1.522,00 euro, derivante da contributi previdenziali versati all’INPS, utilizzato in compensazione con F24 nel corso dell’anno 2018.
Il contribuente rappresenta di aver versato e dedotto dal reddito d’impresa in regime forfetario, con riferimento al periodo d’imposta 2017, contributi previdenziali per una quota poi risultata superiore al dovuto, che ha originato un credito Inps utilizzato in compensazione nel 2018.
Al riguardo il Fisco rileva che ai soli fini della determinazione del reddito da assoggettare a imposta sostitutiva secondo il menzionato regime forfetario, il contributo previdenziale dedotto nel periodo d’imposta precedente deve essere rettificato e recuperato a tassazione nel periodo d’imposta successivo, indicandolo al rigo LM35 del quadro LM del modello Unico.